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| MOSTRA STORICA DEL SELVATICO
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IL SELVATICO, UNA SCUOLA PER LARTE DAL 1867 A OGGI
LAssessorato alle Politiche Culturali e Spettacolo del Comune di Padova e lIstituto Statale dArte P. Selvatico, in collaborazione con lAmministrazione Provinciale di Padova, nel periodo febbraio-marzo 2006 ha presentato alla città la storia del nostro Istituto, uno dei più antichi Istituti dArte italiani, attraverso lesposizione dei manufatti creati nei laboratori dagli allievi, molti dei quali divenuti poi affermati artisti ed alcuni anche insegnanti nellIstituto stesso. La mostra si è articolata in due sedi: disegni, manufatti e documenti dei primi cento anni erano visibili presso il Palazzo del Monte di Pietà; progetti e opere degli ultimi decenni sono tuttora esposti nella sede centrale della scuola, lex Macello edificato da G. Jappelli.
Il marchese Pietro Selvatico, architetto, storico e critico darte, ottenne nel 1867 dallAmministrazione Comunale di Padova di istituire una Scuola di disegno pratico, di modellazione e di intaglio per la formazione di giovani artigiani.
La scuola aveva come scopo leducazione di giovani da inserire nellartigianato, nellintento di elevare la qualità della produzione. Alla base del metodo didattico era il disegno, poiché Selvatico riteneva che soltanto padroneggiando questa tecnica, mezzo espressivo che unisce lattività concettuale allabilità manuale, si potesse riprodurre il modello e poi costruirlo in pietra, metallo o legno. Nei laboratori si imparava luso degli strumenti adatti alla lavorazione delle varie materie.
Alla mostra allestita a Palazzo del monte, si son potute ammirare tavole di disegni di ispirazione naturalistica e di elementi di geometria piana e solida, risalenti agli ultimi decenni dellOttocento, provenienti dagli archivi della scuola. I disegni sono di grande qualità e di interesse storico per comprendere il significato di una scuola che si inseriva nella problematica europea della valorizzazione dellartigianato, a fronte dello scadimento estetico constatato nella produzione su larga scala, negli anni della rivoluzione industriale.
Vi erano esposti, inoltre, alcuni disegni provenienti dal corpus Le antiche fabbriche padovane, di fine 800-inizio 900, eseguito per volontà di Barnaba Lava, direttore della scuola: si tratta di una sistematica rilevazione di antichi edifici di Padova, importante documentazione del patrimonio artistico cittadino. Un mobile portadisegni in legno intagliato, premiato alla mostra di Parigi del 1900, modelli di cupole, archi, portali in legno, una elegante sovrapporta in metallo sono i più antichi manufatti di proprietà della scuola, sopravvissuti a traslochi e vicende belliche. I manufatti degli allievi, daltro canto, venivano prodotti per essere direttamente venduti o offerti allacquisto nelle fiere ed esposizioni nazionali ed internazionali alle quali la scuola partecipava.
Molte foto storiche documentano infatti lallestimento di aule e laboratori, rendendo visibili manufatti non più rintracciabili. Pittori come Guido Balsamo Stella e Mario Disertori negli anni 20, Carlo Dalla Zorza e Antonio Morato negli anni 30, Dino Lazzaro negli anni 40, scultori come Eugenio Bellotto dal 1910 agli anni 20, Servilio Rizzato negli anni 30, Nerino Negri e Amleto Sartori dagli anni 40 ai 60, seguirono come docenti, fra altri, l ideazione e la realizzazione delle diverse opere presenti in mostra.
La scuola, inizialmente comunale, divenne Regia Scuola Pietro Selvatico per le arti decorative e industriali nel 1909, alle dipendenze del Ministero di agricoltura, industria e commercio. Nel 1924 passò al Ministero della Pubblica Istruzione e nel 1959 assunse il nome e lordinamento di Istituto dArte.
Nel tempo si modificarono insegnamenti, laboratori, sezioni. Negli anni 60 venne istituita la sezione di tessitura mentre la scuola orafa del prof. Pinton (già allievo al Selvatico) diventò fucina di talenti internazionalmente riconosciuti, giunti ormai alla seconda generazione. (Vedi Mostra attualmente in atto ) Lultimo indirizzo istituito è quello di Disegno Industriale, nato negli anni 90, sotto la presidenza del compianto Prof. Giulio Bresciani Alvarez, architetto, storico dellarte, per molti anni anche docente presso la scuola.
Per loccasione è stato possibile ammirare anche un pezzo di grande interesse storico-artistico e poco conosciuto: si tratta del modello in legno della Loggia Amulea, di Giuseppe Jappelli, di proprietà dellIstituto dArte, restaurato grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.
Lallestimento della mostra è stato curato dai docenti dellIstituto, come pure limportante catalogo edito da Canova Società Libraria Editrice che riporta gran parte delle opere presenti in mostra.
Le immagini in galleria ( CLICCA QUI ) presentano lallestimento in un percorso che si snoda per 10 sale. Per alcune delle ultime non sono per ora disponibili foto originali per cui si è sopperito provvisoriamente con foto di lavoro utilizzate nella fase di preparazione della mostra. |
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